WONDER di R.J.Palacio diventa un film!

Cari lettori e care lettrici de La Parola ai Libri,

Sono veramente felicissima di condividere con voi la notizia che “Wonder” di R.J.Palacio diventa un film! Avete letto il romanzo? È stato pubblicato da Giunti nel 2013, una vera rivelazione! Ad ispirare la storia di Augustus Pullman è stato un episodio realmente accaduto a Raquel Jaramillo (vero nome di R.J.Palacio), ma andiamo per gradi, di seguito troverete la trama del libro e il trailer del film.



TRAMA

Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, la sindrome di Treacher-Collins, si trova ad affrontare con coraggio il mondo della scuola, dopo anni di protezione da parte della sua famiglia. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi sarà suo amico?

Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante, grazie alla gentilezza con la quale si confronta con le persone intorno a sé.

Un bellissimo libro per ragazzi e per adulti che affronta con delicatezza il tema della disabilità. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

Per oltre 55 settimane nella classifica bestseller del New York Times.

Finalista Premio Andersen 2014.



<<Che genere di persone siamo? Che genere di persona sei tu? Non è forse questa la cosa più importante di tutte? Non è forse questo il genere di domanda che dovremmo fare a noi stessi tutto il tempo? Che genere di persona sono io? >>



Wonder sarà distribuito nelle sale cinematografiche dal 28 dicembre 2017, diretto da Stephen Chbosky, con protagonisti Jacob Tremblay, Julia Roberts e Owen Wilson.


 


So di non essere un normale ragazzino di dieci anni. Sì, insomma, faccio cose normali, naturalmente. Mangio il gelato. Vado in bicicletta. Gioco a palla. Ho l’Xbox. E cose come queste fanno di me una persona normale. Suppongo. E io mi sento normale. Voglio dire dentro.
Ma so anche che i ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzi normali fra urla e strepiti ai giardini. E so che la gente non li fissa a bocca aperta ovunque vadano.
Se trovassi una lampada magica e potessi esprimere un desiderio, vorrei avere una faccia così normale da passare inosservato. Vorrei camminare per strada senza che la gente, subito dopo avermi visto, si volti dall’altra parte. E sono arrivato a questa conclusione: l’unica ragione per cui non sono normale è perché nessuno mi considera normale.


In un’intervista, l’autrice racconta che l’idea di Wonder nasce da una sua esperienza personale: un giorno al parco, insieme ai figli, incontra una bambina affetta dalla Sindrome di Treacher Collins e la sua prima reazione è quella di alzarsi di scatto dalla panchina e allontanarsi, per timore che il figlio minore possa spaventarsi e dire un commento spiacevole. Il profondo turbamento seguito al suo comportamento insensibile l’ha spinta a scrivere il romanzo.

 

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